MAX CASACCI

compositore, produttore, autore, sound engineer, sperimentatore, chitarrista.

 

A 20 anni è già molto attivo nella scena underground torinese. Alterna la presenza sui palchi di alcune delle band new wave più importanti della città a composizioni musicali per danza contemporanea, teatro sperimentale e cinema.

Intorno al suo piccolo studio di registrazione – ricavato in una sala per doppiaggi cinematografici – incominciano a ruotare artisti e band sempre più importanti nel panorama nazionale.

Il lavoro di produttore e tecnico del suono, continuerà ad alternarsi a quello di musicista in band molto attive. Negli anni ‘90 affiancherà gli Africa Unite (anche come compositore e produttore) che diverranno il gruppo più influente del reggae italiano, finendo a suonare sui palchi di Europa, Iraq, Palestina e Giamaica.

Terminata quella esperienza fonderà i Subsonica. Pur continuando l’attività di “uomo dei suoni” tra scena indipendente e i vertici delle classifiche di vendita.

Se nella carriera di artista autore e produttore Pop saranno innumerevoli le collaborazioni (da Afterthours, Almamegretta a Mina, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Petra Magoni), nel mondo della musica elettronica sperimentale si troverà a collaborare con artisti di grande culto come Mana (Hyperdub) e Lorenzo Senni (Warp).

In un recentissimo progetto di rumori e musica jazz (“The city), Max ha collaborato con i jazzisti Emanuele Cisi, Enrico Rava, Gianluca Petrella, Furio Di Castri e Flavio Boltro.

Ha realizzato brani musicali utilizzando unicamente suoni di motori o antiche pietre.

Ha scritto la colonna sonora dell’ultimo filmo di Mimo Calopresti “Uno per tutti”.

Ha diretto per 10 anni il Traffic Torino Free Festival.

Ha dato vita insieme a Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo e Riccardo Sinigallia, al collettivo di musica e scienza “Deproducers”,

Nell’ambito della Biennale d’Arte di Venezia del 2011, in tandem con il produttore elettronico Vaghe Stelle, ha realizzato l’opera di musica in vetro “Glasstress”, per la mostra omonima.